Autogrill (grazie Francesco per averla scritta ...)
Me ne sono andato nonostante i suoi occhi continuassero a cercarmi, forse ho avuto paura della sua giovane bellezza o forse soltanto di fare una brutta figura ... non lo saprò mai, anche il ricordo piano piano sbiadirà, una piccola ferita sul cuore, quella sì. Ci sono attimi che non si dimenticano più, restano impressi in modo indelebile, in quella parte di memoria che viene a galla quando ti prende la malinconia e tutte le cose che avresti potuto fare nella tua vita e non hai fatto ti si ammucchiano sulle spalle, fino a farti sdraiare per terra. Collezionare occasioni perdute è un'attività in cui sono maestro, ma questo è un altro discorso. Forse non è solo quello, forse sono io che non riesco a decidere, nella mia cronica infelicità quotidiana sono continuamente alla ricerca di qualcosa che neppure immagino, qualcosa che non troverò mai perchè non esiste; è nei miei sogni, irreale e inafferrabile , frutto della fantasia che non mi da tregua e che lavora nonostante e contro la mia volontà. Devo esserci nato con questa testa, non sono stati incidenti di percorso o il degrado del tempo , le nuvole sono sempre state la sua casa, me lo ricordo bene, ore e ore passate a pensare, pensare e ripensare finchè il groviglio è così fitto da occupare tutto lo spazio disponibile con le energie che si dissipano in mille rivoli diversamente orientati. A volte mi perdo, magari guardando una venatura del legno nel mobile della cucina , cerco di afferrarne il significato, di penetrarne la natura, penso a quanti mondi infinitamente piccoli potrebbe contenere e a come la sua forma allungata possa assomigliare ad una galassia; in fondo un atomo non è forse simile ad un piccolo sistema solare? Vaneggio, cosa ha a che fare l'atomo con due occhi scuri che ti guardano in quella maniera? Niente, lo so , ma il pensiero è andato a finire lì, il pensiero va per conto suo, non riesci a dirigerlo, a mettere dei paletti, ti sorprende e a volte ti spaventa, libero com'è da ogni freno morale. Il pensiero, diceva Cartesio, è la prova della nostra esistenza, ma di che esistenza? Il pensiero non è materia, le meduse pensano? E se non pensano non esIstono? Boh, mi sa che anche lui pensava troppo ...
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