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    De.licio.us

    Lontano dagli occhi

    di lanx australis (11/11/2009 - 16:47)

    Volevo scrivere due righe su qualcosa che credevo di avere vissuto, poi, mi sono accorto che non ci riesco, forse perchè mi sono immaginato tutto e la memoria ,che non m'aiuta più neppure a ricordare le cose reali, si rifiuta di ripresentarmi  queste sensazioni in modo coerente.Vedo un mare sferzato dal vento, una spiaggia deserta e il tuo profilo sull'auto che va, tu parli, io parlo ... e qui mi confondo, non ricordo più nulla ... sensazioni sbagliate, credevo di leggerti ma non era il tuo libro, leggevo me stesso, leggevo la solita storia, ma ormai non la vuole più sentire nessuno e la devo cambiare. La distanza non aiuta, la dstanza ti fa perdere la razionalità, la distanza ti impone di concludere in fretta, non c'è più tempo, non c'è domani, tutto è appeso ad un esile filo e più t'allontani più il filo si tende, fino a spezzarsi. Così sono qui, questa volta ero quasi certo di non tornare, ero quasi certo che non avrei più riempito una pagina di vuote parole, non so perchè ma la sensazione era quella, quella di essere arrivato, di aver raggiunto la meta, ma non è così, ora lo posso dire con ragionevole certezza, di incertezza ne ho avuta abbastanza e non ne voglio più. Rimani tu amica mia, tu che mi hai tenuto per mano e hai cercato di insegnarmi la ragione, tu sei un buon motivo per ricordare, per non cancellare, che confusione nel mio cuore, che tristezza senza nome in questo istante, che cosa voglio veramente? Non si chiama ........... la mia tristezza, la mia tristezza sono io, io che non riesco a stare con me stesso, cosa mi è successo? Perchè sono così? Perchè la mia voglia di amare mi conduce sempre nelle direzioni sbagliate e mi appanna anche il più piccolo barlume di razionalità? Tempo perso, pezzi di vita che se ne vanno malamente, attimi di gioia pagati troppo cari, con troppe lacrime e troppa sofferenza, si fermerà mai questa discesa? E dove? E quando?

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    Addio

    di lanx australis (06/10/2009 - 23:56)

    Cosa mi resta se non dirti addio? Che cosa posso fare che non sia così spietato e definitivo se non tagliare tutti i fili che ti legano a me? Ho provato tutto ormai, tutto quello che le mie povere mani hanno potuto, tutto quello che il mio cuore disperato è riuscito a sopportare e ora che mi resta? Una telefonata e tu che non mi lasci nemmeno finire di parlare ... come al solito, come sempre, a parlarti non ci sono proprio mai riuscito. Si lo so che non è colpa tua, lo so che mi hai sempre detto di no ma il mio cuore non ha voluto ascoltare, era più forte di ogni logica , non sentiva ragioni e non accettava l’idea. Perdonami se non ho saputo resistere, perdonami se ho ceduto a questo sentimento dimenticando la nostra amicizia, ma l’ho fatto per non morire e tu questo dovresti capirlo bene. Mi stupisce che tu non l’abbia mai preso in considerazione, forse il tuo sguardo su di me si è sempre posato in modo un po’ distratto, forse non hai pensato che io potessi provare questo sentimento così travolgente, forse non ti sei mai accorta di quanta sofferenza celavano le mie parole. Sai, comincio a pensare di essere veramente diverso, forse il fatto di avere avuto una vita tranquilla da punto di vista affettivo ha conservato in me un cuore da fanciullo, invece ora che sono solo e che cerco di parlare al cuore delle donne, scopro che non è come il mio, ma che è rivestito da una spessa corazza e  non è facile da aprire. Non tornerò indietro, tutto il dolore che dovrò sopportare sapendo di non vederti mai più è di sicuro minore di quello che dovrei accettare vedendoti abbracciata a qualcuno, la gelosia è per me un sentimento abbastanza nuovo ma anche questa passione lo è, così intensa e così duratura non l’avevo mai conosciuta finora. Addio amica cara, amata amica mia, porterò per sempre il tuo nome nel mio cuore , non essere arrabbiata con me e pensami ogni tanto, pensa a quel matto che correva la mattina alle sette per portarti un fiore di campo, l’ho fatto con gioia,  lo rifarei e se potessi, ti porterei la luna.

     

    …Ho scritto il tuo nome nella pagina più nascosta del mio libro segreto, l’ho scritto con lettere d’oro, non ce ne sono molti, il tuo è l’ultimo e forse resterà tale, in tre giorni ho bruciato una vita, una porta si chiude e se ne apre un’altra ma fuori, ora , c’è solo il buio ad attendermi …

     

    E’ l’ultima lettera che ti scrivo, vorrei non finirla mai, mio Dio che dolore lasciarti …

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    Per me

    di lanx australis (03/10/2009 - 18:46)

    Caro Pier
    Non ti sei mai scritto una lettera, ed è comprensibile, chi scriverebbe una lettera a se stesso? Lo so che è una follia ma non mi posso più vedere così, ci sono cose che mi devo dire con grande sincerità e che devo assolutamente ascoltare. Forse scriverle può essere un modo per renderle più incisive, per fissarle meglio nella memoria e farne tesoro. Cosa ti devo dire? Niente che tu già non sappia da tempo ma che continui ad ignorare. Innanzitutto rispetta te stesso, non consentire che la tua dignità di uomo (inteso come appartenente al genere umano) possa venir  meno per alcuna ragione, anche la più nobile o dolorosa, perchè così facendo perderai la stima di te stesso e sarà per sempre. Dona il tuo cuore con molta parsìmonia e soprattutto lascia che gli altri ci mettano il loro per primi, eviterai inutili perdite di tempo e il tuo fegato ci guadagnerà di sicuro, questo per il futuro, per quello che è stato ... beh, apri gli occhi e guarda bene, in fondo che cos'ha di così speciale? Ma non fare finta di niente, non scrollare le spalle con la tua solita testardaggine, guarda bene, molto bene, non troverai molto in fondo a quei magnifici occhi o perlomeno nulla che abbia a che fare con te o con i tuoi desideri. Spiegami, se puoi, per quale strano e assurdo motivo ti sei così ferocemente legato (ferocemente è proprio il termine esatto direi ...) a questa donna che neppure ti vuole, con la quale non riesci neppure a parlare e che è così diametralmente opposta al tuo modo di essere.Ci sono persone la fuori che aspettano te, ci sono persone che vorrebbero, loro sì, la tua attenzione, ce ne sono altre che verranno e tu che fai? Esci con loro e pensi a lei? Trovi mille scuse per non provare a fare un passo, mentre dove dovresti vedere montagne di ostacoli fai finta di niente? No caro Pier così non va, queste cose lasciale fare ai ragazzini, loro hanno il tempo come amico, per te il tempo è prezioso, corre e si porta via gli ultimi scampoli di quella parte dell'esistenza dove puoi dire ancora la tua, non sprecarlo così, non lasciare che tutta questa tristezza sommerga la tua voglia di vivere e appanni le tue giornate impedendoti di vedere al di là di una puerile infatuazione. Vivi cazzo, e fottitene, di lei e di tutto quanto!

    Saranno le ultime se lo vorrai, queste lacrime che non riesci a trattenere e che poco hanno a che fare con la tua normalità, saranno le ultime ma lo devi volere veramente ...

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    A te

    di lanx australis (03/10/2009 - 10:56)

    Cara ....

     

    Il tempo passa, a volte con lentezza esasperante, a volte in un batter di ciglia, ma non c'è giorno, non c'è ora in tutte queste mie giornate in cui tu non sia presente. A volte ti sento lontanissima, appena un'ombra tra il chiaroscuro della mia mente, a volte sei come un'uragano che tutto travolge e nulla può fermare, ma sei sempre lì, un pensiero costante come il ritmo del mio respiro, dolce e ossessivo, terribile e doloroso, compagno inseparabile, ormai, del mio cammino. Cerco di frenare la fantasia, di tenere a bada la mia mente ma lei non vuole, come allento la presa prende il sopravvento e si scatena, inarrestabile, corre a prenderti per mano, ad accarezzarti, a sentire il tuo profumo ad inventare gesti mai compiuti, intimi e passionali, intensi e realistici come i sogni, dove il desiderio sale a livelli elevatissimi lasciandomi , alla fine, stordito e svuotato da ogni energia. Non posso dire di essere infelice, semplicemente non sono, non riesco a riprendere me stesso per intero, manca sempre qualcosa, una parte dell'essere non è più con me, ti appartiene e la tua assenza diventa la mia assenza ... quanto ancora ti dovrò aspettare? Forse non dovrei farlo, tu non verrai mai da me, ma come posso negarmi l'unica consolazione, come posso dire mai? Se lo facessi mi condannerei ad una vita senza domani, ad un futuro che non riesco a concepire perchè privo della tua esistenza. Quel poco di te che mi hai concesso lo tengo come un grande dono, ne conservo le immagini, i rumori, i profumi; le sensazioni sono così vive che se chiudo gli occhi mi sembra di essere lì, un gioco che faccio spesso, quando la nostalgia è più forte  e tutto quello che mi ruota attorno perde di significato lasciandomi in un mare di malinconia. Solo il tuo ricordo mi impedisce di affondare , il relitto di un amore a metà a cui mi aggrappo come un naufrago, con la forza e la determinazione di chi lotta per la vita. Comincia a fare freddo qui , la mattina, ma le giornate sono limpide, il cielo è di un azzurro abbagliante e quando spunta il sole fa anche caldo, madre natura ci ha regalato uno splendido inizio d'autunno, sono sicuro che ti piacerebbe questo clima, si che ti piacerebbe e non solo questo ...

     

    Per te e per quello che rappresenti, il mio sogno da sempre.

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    27 settembre

    di lanx australis (27/09/2009 - 22:59)

    Quanti sono? Quindici e duecento ... madonna che male alla gamba sinistra. Corri, non ti fermare, non mollare adesso altrimenti è tutto inutile, pensa ad altro, concentrati, ignora il dolore, ignora la fatica, pensa a qualcosa, pensa, pensa ... non posso risponderti, se lo facessi verrei meno al mio impegno, lo capisci questo? Non lo faccio per cattiveria, non lo faccio per dispetto, lo faccio per coerenza e non è facile, non è piacevole, sarebbe più semplice parlarti, dirti che mi manca la tua presenza, ma non lo farò, non lo farò, non lo farò ... Come va? Stai sciolto, respira bene, busto eretto, allunga bene le gambe, respira, respira ... che bello ricevere i tuoi auguri , una mail alle tre del mattino, bello sapere che a modo tuo mi pensi, mi hai strappato due lacrime questa mattina, non me lo aspettavo veramente ... Forza che adesso inizia la discesa, non mollare adesso, non mollare mai, tu non senti, tu non soffri, tu non fatichi, tu corri e correrai fino alla fine ... E tu, occhi di ghiaccio, che cosa ci sei venuta a fare nella mia vita? E' una settimana che cerco di capirlo ma proprio non ci riesco, cosa vuoi da me? Dimmelo così evitiamo inutili perdite di tempo a tutti e due, mi vorresti e dici no, ma che cos'hai nella testa? ... Ecco ci siamo, un ultimo sforzo, non ce la farò mai, sì che ce la fai, allunga, allunga, spingi, dai tutto quello che ti rimane e poi ancora qualcosa in più, ogni volta dai qualcosa in più, altrimenti non crescerai, capito? ... tu con il pc sei proprio una frana, però sei simpatica, strano, in teoria avresti dovuto essere la più compassata e invece ... non vedo l'ora di guardarti negli occhi, ma ci riuscirò? Tu dici di si e voglio crederti ma non metterci troppo, io non ho molta pazienza ... Ragazzi che corsa, sono contento, ce l'ho fatta e non ci credevo, grazie per avermi aiutato, per avermi dato la forza, non ci sarei riuscito da solo, mai.
    Solo chi è in questo mondo particolare capisce queste sensazioni, sono bellissime, sono sublimi, per qualche attimo si raggiunge la pace e l'equilibrio,si cammina in quell'angolo di io dove tutto va come si deve e le cose sono al posto giusto, ecco che la sofferenza e la fatica trovano la loro giustificazione, io do e tu mi dai, io chiamo e tu rispondi, io amo e tu ami, senza trucchi, senza inganni, come tutto dovrebbe essere ... 

    Oggi compio 54 anni, non me li sento, né addosso né dentro, amo la vita sopra ogni cosa, amo questa pazza umanità e soprattutto amo voi, donne che mi girate attorno, anche se ogni tanto mi fate incazzare ... 

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    Correndo ...

    di lanx australis (25/09/2009 - 10:14)

    Credo che si possa fare, bastare a me stesso ed essere ragionevolmente  felice non mi sembra più una meta impossibile, in fondo ho tutto quello che mi seve e forse anche di più. Questa nuova consapevolezza che sento crescere in me alimenta di pari passo una bella sensazione di libertà, la libertà di poter decidere in piena autonomia mentale cosa,quando e con chi. Ho cambiato atteggiamento, non chiedo più due volte la stessa cosa, non sopporto più situazioni ambigue o fastidiose solo perchè il mio cuore troppo sensibile me lo chiedeva, strano, ma riesco a farlo con pochissima sofferenza, come se improvvisamente qualcosa  o qualcuno avesse chiuso un interruttore nel mio io. Cosa sarà successo? Non lo so, ma non mi interessa sapere, quello che conta e quello che spero è che questo stato di "sensibilità relativa" duri il più a lungo possibile, rivoglio la mia vita e la voglio tutta per me, voglio dare il mio affetto a chi lo merita veramente, a chi mi ha dato senza nulla chiedere e voglio dimenticarmi di chi ha preso tanto senza darmi che sofferenza o tutt'al più una tiepida e altalenante attenzione. Oggi mi sento forte, di quella forza che nasce poco per volta quando riesci a lasciarti dietro le spalle qualcosa di traumatico, di quella forza che acquisisci quando affronti e cavalchi le tue paure , di quella forza che ti da la consapevolezza di essere vivo e vitale, aperto al mondo ma ben protetto dalle sue chimere. Certo avrò bisogno degli altri, non ho la presunzione di poterne fare a meno, avrò bisogno di amore, di tenerezza, di compagnia  come tutti gli esseri umani, anche quelli che pensano il contrario (e sono tanti purtroppo ...) ma non scenderò più a compromessi per averne, voglio tutto ... o niente.

     

    " ho corso con il cuore sereno, ho corso accanto a te, ho dato tutto quello che avevo per non lasciarti andare e poi, alla fine, agli ultimi duecento metri, ho allungato lasciandoti indietro ... mi hai detto "vai, tirami" ma non ce l'hai fatta a seguirmi. Ci siamo stretti la mano, dopo, ti ho detto:"brava"  e lo pensavo davvero, che belle emozioni stasera ... "

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    I miei sogni ...

    di lanx australis (16/09/2009 - 22:01)

    Ho messo i miei sogni in un angolo. Non li butto ancora via per adesso, li ho ammucchiati lì, in ordine sparso, ma messi bene che non si rovinino e non si confondano l'uno nell'altro. Ora li guardo, da spettatore, faccio uno sforzo, mi fingo un'altro, sento che ce la posso fare a vederli così, con obbiettiva serenità di giudizio e con la dovuta calma. Ce ne sono tanti da buttare, sono vecchi ormai, scoloriti e sfilacciati dal tempo, che brutto vizio che ho, tengo tutto io, prima o poi dovrò liberarmene o non ci sarà più spazio per il nuovo. Però mi dispiace, accidenti quanti sono, una vita di cose a metà, intraprese e mai finite, pensate e mai iniziate, finite male ... o in corso d'opera. Un mare di tempo, mezzo secolo speso a rincorrerli e ora eccoli lì, li guardo e provo appena un poco di nostalgia, non sembrano così importanti adesso che li vedo da fuori ... tu che non sogni più dimmi, come si sta veramente? Che cosa ti attraversa la mente quando la sera appoggi i tuoi capelli sul cuscino? E com'è il risveglio? Quale strana energia muove i tuoi passi e come riesci a vedere oltre il tuo giorno? ... Ecco, quelli recenti li ho messi un pochino in disparte, non ce ne sono molti, vediamo ... sì, questo lo tengo, questo ... mah, si può tenere, quest'altro va bene e ... come fai a rinunciare alla vita? Come riesci a credere nel nulla? Quale abisso profondo è mai la tua anima? Cosa vuoi veramente?Cosa vuoi veramente? Cosa vuoi? ... ma sì, quella sei tu, e guarda, c'è anche lei e anche l'altra, questa non me la ricordavo come fa ad essere qui? Credevo di averla dimenticata da un pezzo ... ti tocco i capelli, mi piacciono i tuoi capelli, hanno una consistenza piena, sono forti, fitti, profumati, mi fanno impazzire i tuoi capelli, passerei tutta la notte ad accarezzarli ... sì, ci sei anche tu , lì nell'angolo, sembri quasi vera, ti ho messa per ultima in modo da non rovinarti, sei tra quelli da tenere con cura, da spolverare ogni tanto perchè il ricordo non si affievolisca, da proteggere dal sole e dal vento per manterti sempre uguale, per fregare anche il tempo ... come parli strano tu, ci ho messo un po' ad abituarmi, adoro il suono della tua voce, anche le parole che usi, tutto, meno quello che a volte dici, fa male quello che dici, taglia come vetro, brucia come fuoco, qualcuno ha mai scritto di te? Dimmi, qualcuno ti ha mai detto queste parole? Non credo, forse solo un pazzo sognatore poteva farlo ... ho finito ormai, ho fatto un bel lavoretto, tutto in ordine (sparso, sparso ...) il massimo che riesco a fare insomma. Me ne vado, vi lascio qui per adesso, non temete tornerò a trovarvi, non vi abbandono di certo, mi prendo solo un pochino di riposo, corrervi dietro non è così facile e io comincio a risentire dell'età ... più che i tuoi occhi è la tua anima che mi ha stregato, quello che tu detesti io amo, voglio cadere con te fino a toccare il fondo, vagare nel buio dei tuoi pensieri più segreti, toccare l'intima natura della tua coscienza, comprendere il tutto e morire tra le fiamme della tua rabbia ... 

    Cos'è l'amore?
    - Volersi bene e fare sesso ...
    Cos'è l'amore?
    - Comprendere, condividere, sopportare e fare sesso ...
    Cos'è l'amore?
    - Dire di si quando vorresti dire di no ...
    Nooooooooooooo ... l'amore è : mangiare un arancino siciliano alle sei del mattino anche se il formaggio ti fa vomitare ....

    Con amore ... da Pier , ma cos'è l'amore?

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    Mi alleno,mi alleno ma non so se ce la farò ...

    di lanx australis (29/08/2009 - 18:46)

    Certo qualcosa sto facendo, accidenti se lo sto facendo, non mi fermo un minuto, corro come un matto su e giù per le montagne, coltivo amicizie come non ho mai fatto in vita mia, sono quasi felice direi, manchi solo tu. Ma dai che strano, non mi intristisce questa cosa, più passa il tempo e più la gioia prende il sopravvento, se ti penso mi sorride il mondo, lo vedo attraverso i tuoi occhi gioiosi e vivaci, quasi stupiti come quelli di un bimbo al luna park. A volte basta una canzone e tu mi appari , deliziosa e irresistibile troppo reale per essere un sogno,troppo sognata per essere reale. Ma tu corri più di me, corri per altri sentieri, corri in un mondo che non è il mio  e io ti vedo mentre ti allontani, mentre cerchi la via per raggiungere la tua felicità. Io credo che prima o poi ci arriverai, te lo meriti, ti meriti qualcosa di più da questa vita che scorre travolgendo tutto , incurante dei nostri sogni e dei nostri desideri, io in fondo mi posso accontentare, tu no. Vai ragazza mia, vola nel tuo cielo e non ti guardare indietro, io ti starò vicino, e quando quel giorno verrà e con esso crolleranno tutte le mie speranze  non cadrò per quello, tranquilla, sono abbastanza forte, sono abbastanza grande e poi, qualcuno ci sarà a tenermi per mano ...  


    Chérie, demain, pendant mon tour, je penserai a toi, a ta nouvelle sexy robe ... ahhhh jolie femme, dance pour moi ...

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    15 di agosto

    di lanx australis (15/08/2009 - 18:02)

    Pedalata, barbecue, sole e natura, splendida intimità e tranquillità celestiale , una giornata con persone care,in un luogo meraviglioso ... mi vergogno quasi per questi privilegi, penso a quanti di momenti così non ne avranno mai e mi detesto per non riuscire a gioìrne appieno. Cos'è che mi manca? Che cosa può essere così importante da turbare anche le giornate più belle? Di cose ce ne sarebbero, le sfoglio ad una ad una, cerco la causa ma non la trovo, la mente mi dice che non c'è, o meglio, di problemi ce ne sono ma non così gravi o pressanti. E allora perchè  in fondo al cuore si annida questo strano dispiacere? Perchè devo abbandonare questo luogo fatato e correre davanti al pc per scrivere queste righe e cercare di fermare questa sensazione che cresce dentro di me come una marea? Avanti e indietro, prima piano, poi più forte, poi dici : meno male è scomparsa, e come lo pensi lei riappare e ti gela, ti lascia per un pò soltanto, per farti assaporare un attimo di  felicità e poi ritorna coprendola con un velo ... guardo le tue foto, ci sono anch'io da qualche parte, sembro qualcosa di finto, qualcosa che, per qualche strano motivo sia stato aggiunto dopo, potrei anche non esserci e sarebbe lo stesso, anzi meglio, tu sei molto meglio ... non c'è un senso in queste cose, la ragione non le spiega come non spiega perchè sono qui, il quindici di agosto a scrivere davanti al pc, lontano dal mondo e da ogni suo rumore, solo con le mie malinconie nelle quali mi bagno senza pudori. Io, un uomo adulto, quasi vecchio, patetico fino al ridicolo , non credo sia giusto,  devo fare qualcosa ... 
    ... le riguardo un'altra volta, e un'altra ancora, gran bella cosa l'era digitale ...

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    Tra il serio e il faceto

    di lanx australis (05/07/2009 - 21:36)

    Qual'è il confine tra le cose serie e le cose futili? Qualcuno mi aiuti a stabilirlo io non ci riesco, vado in crisi per una puttanata e magari di fronte a un fatto grave rimango indifferente... cos'è che non funziona,  perché una riga sulla portera delle macchina ti fa uscire di testa e duecento morti per un aereo caduto li liquidi con una frase fatta? Eppure nessuno si sognerebbe mai di considerare grave il primo fatto e futile il secondo, però vedo che tutti reagiscono così. Se gli bocci la macchina nuova le cose sono due: se è un uomo ti copre d'insulti, se è una donna si fa prendere da una crisi di nervi e piange. L'ultima volta che è successo un grave incidente aereo (e con l'aria che tira non passa settimana che non ne capiti uno) sono uscito sul balcone per vedere se qualcuno scendeva in strada a strapparsi i capelli ... nessuno, nemmeno una suora o qualche crocerossina volontaria. Mi ricordo che quando il Milan perse la coppa dei campioni ai rigori  al tg vidi gente piangere fiumi di lacrime per strada, scene di autentica disperazione, nemmeno fosse stata la vigilia della fine del mondo.  Sarà forse questa totale e assurda mancanza di misura una delle cause della nostra rovina? (perchè è proprio lì che stiamo andando, non ve ne siete accorti?) . Sarà questo nostro pensare poco globale e molto personale a renderci indifferenti o quasi nei confronti dei veri problemi del mondo? Mah, non lo so, non sono un sociologo e neppure uno psicologo però guardo mia figlia e sono in ansia per il suo futuro ... 

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    dadaismo ...

    di lanx australis (04/07/2009 - 22:59)

    Ci sono caduto anch'io, stasera ho avuto un breve ma intenso attacco di follia e l'ho fatto, il cane (il mio è un pinscher, un rompiballe nato, se volete rovinarvi l'esistenza prendetevene uno) non la finiva più di abbaiare, forse è stata quella la goccia finale, il vaso doveva già essere lì lì da un paio di giorni o pressapoco. Così mi sono alzato e piuttosto che prendere il pinscher e scaraventarlo giù dal balcone (in realtà l'idea era quella) ho acceso il pc e ho sfogato la mia ira repressa sullo space di Lanx Australis. Io e questo individuo ormai ci sopportavamo a malapena , lui tutto buone maniere e sorrisini, io , invece, a quel paese ci mando tutti spesso e volentieri e con grande soddisfazione. Purtroppo lui mi ospitava per cui dovevo fare buon viso a cattivo gioco, ma stasera finalmente se n'è andato, mi ha detto: mi sono rotto, questa dada è una lagna, me ne vado, pensaci tu. E così ho fatto. Per prima cosa via la foto, la sua intendo, la mia non la voglio mettere e perchè dovrei? Quasi nessuno la mette, e molti che lo fanno infilano quella del loro vicino di casa (così se la moglie lo becca gli fa un culo così ...) o il primo piano di ronaldinho (che forse è ancora peggio viste le sue recenti prestazioni ...) e così tu ti sbatti come un matto per cercare di capire se stai parlando ad un transessuale, ad una bella signora o a nonna abelarda ... poi invece scopri che è quel mattacchione del tuo amico che t'ha preso per il culo un mese intero fingendosi la signora "stella del sud" o " luna d'agosto". Poi ho fatto sparire tutte le prove della sua esistenza, le foto, i filmati e gli audio, un altro paio di widget che scassavano la minchia , una ritoccatina al look e il gioco è fatto. Ora sono perfetto, etereo e inconsistente , solo al sesso non ho rinunciato, quello no, non riuscirei mai a fare la donna, chiedetemi tutto ma quello no , ad ascoltare tutte le stronzate che diciamo noi maschietti ? Allora sì che sarei matto!

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    Autogrill (grazie Francesco per averla scritta ...)

    di lanx australis (03/07/2009 - 21:49)

    Me ne sono andato nonostante i suoi occhi continuassero a cercarmi, forse ho avuto paura della sua giovane bellezza o forse soltanto di fare una brutta figura ... non lo saprò mai, anche il ricordo piano piano sbiadirà, una piccola ferita sul cuore, quella sì. Ci sono attimi che non si dimenticano più, restano impressi in modo indelebile, in quella parte di memoria che viene a galla quando ti prende la malinconia e tutte le cose che avresti potuto fare nella tua vita e non hai fatto ti si ammucchiano sulle spalle, fino a farti sdraiare per terra. Collezionare occasioni perdute è un'attività in cui sono maestro, ma questo è un altro discorso.  Forse non è solo quello, forse sono io che non riesco a decidere, nella mia cronica infelicità quotidiana sono continuamente alla ricerca di qualcosa che neppure immagino, qualcosa che non troverò mai perchè non esiste; è nei miei sogni, irreale e inafferrabile , frutto della fantasia che non mi da tregua e che lavora nonostante e contro la mia volontà. Devo esserci nato con questa testa, non sono stati incidenti di percorso o il degrado del tempo , le nuvole sono sempre state la sua casa, me lo ricordo bene, ore e ore passate a pensare, pensare e ripensare finchè il groviglio è così fitto da occupare tutto lo spazio disponibile con le energie che si dissipano in mille rivoli diversamente orientati. A volte mi perdo, magari guardando una venatura del legno nel mobile della cucina , cerco di afferrarne il significato, di penetrarne la natura, penso a quanti mondi infinitamente piccoli potrebbe contenere e a come la sua forma allungata possa assomigliare ad una galassia; in fondo un atomo non è forse simile ad un piccolo sistema solare? Vaneggio, cosa ha a che fare l'atomo con due occhi scuri che ti guardano in quella maniera?  Niente, lo so , ma il pensiero è andato a finire lì, il pensiero va per conto suo, non riesci a dirigerlo, a mettere dei paletti, ti sorprende e a volte ti spaventa, libero com'è da ogni freno morale.  Il pensiero, diceva Cartesio, è la prova della nostra esistenza, ma di che esistenza? Il pensiero non è materia, le meduse pensano? E se non pensano non esIstono? Boh, mi sa che anche lui pensava troppo ...

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    Sì

    di lanx australis (22/06/2009 - 17:01)

    E' dunque così difficile spezzare questa catena? Perchè ora che ho la chiave per aprirne il lucchetto non riesco ad usarla? C'è un pensiero che mi assilla: ha a che fare con la felicità; non la mia, certo che no, ma non avrò mai risposta a questa domanda. Ho degli indizi, frasi sparse qua e là che mi dicono di sì; ho dei dubbi, pochi ma ci sono, che dicono il contrario. Ho una risposta estremamente concisa ad una precisa domanda, un "sì " sussurrato ma deciso, senza esitazioni, che mi ha colpito con la violenza di uno schiaffo. Non avrei dovuto fare quella domanda, non potevo aspettarmi che quella risposta ... In una frase tutta la mia impotenza: "posso fare qualcosa per te?" seguita da un silenzio assordante (cosa dici, lo sai bene che non puoi) lascio cadere, cambio discorso, ma perchè tutto questo silenzio? Eppure basta voltare lo sguardo e tutto è come prima, il mondo la fuori è lo stesso, ma proprio lo stesso , tanto uguale che fai fatica ad immedesimarti : "ecco perchè faccio domande cretine, ho bisogno di tempo, devo rendermi conto, devo capire il significato del tuo silenzio"; ma non c'è più tempo, quando ne hai tanto ti sembra infinito ma non è così. E poi non rallenta , lui va avanti, tu cerchi di fregarlo contando i secondi ma non serve, lui è più forte, lui vince sempre. Scusami se non ho capito, questa volta era diverso, questa volta avrei dovuto farlo, ma  dovresti sapere che sono un pò duro di comprendonio e che arrivo sempre con l'ultimo treno ... farsi spezzate che tento di mettere assieme, la memoria non mi assiste però ... è tutto lì, davanti ai miei occhi, basterebbe ricordare, basterebbe sì, solo che non ci riesco, sono tanti i tasselli  che devo rimettere assieme per comporre il quadro, magari con gli anni o con i sogni, chissà ...

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    Del più e del meno ...

    di lanx australis (15/06/2009 - 23:40)

    .... eravamo quattro amici al bar ... e dire che questa canzone neppure mi piace, il grande Gino ne ha scritte di migliori nella sua lunga (lunga? lunghissima direi) carriera, ma qualcosa o qualcuno mi ha insinuato la parola bar nella mente e  per associazione di idee è venuta fuori la canzone. Si vabbè ma a noi che ci frega? Questa è la domanda ovvia alla quale mi guarderò bene dal rispondere, ognuno su questo travagliato pianeta ha il sacrosanto diritto alla sua ora di follia! Ed io reclamo il mio, lo esigo, sono stanco di essere logico,posato,educato,rispettoso e condiscendente, almeno per un'oretta mi dimentico le buone maniere e torno al bar. Sì a quello di prima, solo che nel frattempo (cioè nel tempo che ho perso rispondendo alle domande ovvie che non si dovrebbero mai fare) uno dei miei amici se n'è andato, già, e così siamo in tre adesso, pazienza tanto non ci tenevo a quello, però ... sì insomma ma che sarà mai,in tre va benissimo porca puttana ora arrivo ... Ciao, ma, dov'è andato F? Sì insomma poteva pure aspettarmi un minuto 'sto stronzo era una vita che non ci si vedeva, ok, ok, si, ho capito, la moglie lo legna se ritarda, ragazzi ma avete visto che tempaccio? Porca troia non se ne può più, non ci sono più le stagioni , non si capisce una minchia, ma che cosa sarà l'effetto serra? Come? C. si è sposata? E chi cazzo ha avuto il coraggio? Ma dai ... un avvocato? Con gli occhiali, noooo,cieco? Cazzo cieco o ceco ragazzi spiegatemi bene perchè questa è tremenda, pure incinta,ma allora esistono i miracoli! Una rossa e una scura, tu che bevi? Un analcolico? Che ti succede hai l'epatite per caso? Come?Ah,si, la patente, si si, ti tolgono i punti, vai in bicicletta così bevi finchè ti pare, ti fa male il culo? Cambia la sella asino che non sei altro, non puoi comprare la bici al supermercato per quattro soldi e poi lamentarti che la sella è scomoda è il minimo che ti può capitare. Costava troppo? E allora? Vai a piedi piuttosto ma non comprare una puttanata di bici per risparmiare qualche cazzo di euro, lo vedi il risultato? Come te ne vai? Anche tu? Ma che vi prende a tutti? Vi siete rincoglioniti per caso? Ma si, vai, vai pure, tornatene pure a casa a guardare paperissima, lobotomizzato teledipendente del cazzo, meglio così vero Giovanna, rimaniamo io e te e ce la spassiamo fino alle sei di mattina come ai vecchi tempi ... ma ... sei sicura? No, cioè si, ma come, non stai più con ... ah no, scusa quello era prima, no , si si, adesso ricordo, quello biondino ... no? Ah quello era dopo, minchia figlia mia ma quanti te ne sei fatti in quattro mesi? Come? Sono cazzi tuoi? Si certo ci mancherebbe ... e chi te li tocca, con me non ci verresti mai? Madonna mia che dispiacere, guarda quasi quasi mi taglio le vene stasera, anzi, mi butto dal ponte così non disturbo nessuno ... ma cammina zoccola che non sei altro e chi ti vuole? Ti ho toccato una tetta? Per forza, occupi tutto il tavolino con quella latteria che ti ritrovi, mi piacerebbe? Ma fammi il piacere, a me piacciono snelle, bionde e snelle e tu sei nera e cicciottella, per non dire che sei obesa ... dai, dai non fare così scherzavo, ecco adesso questa si mette pure a piangere! Ma è possibile che voi donne siate così permalose, non si può dire una parolina in più che già vi offendete, e vabbè vai a casa, vai a casa anche tu dai, tanto era destino che dovessi starmene da solo stasera, si si ci vediamo un'altra volta, non ti preoccupare, vai, vai pure .... Porca miseria che serata di merda, me lo sentivo che finiva così, quella canzone non mi piaceva dall'inizio, dovevo cambiarla, magari mettevo Child in Time dei Deep Purple, oppure Immigrant Song dei Led Zeppelin e mi sedevo da solo ad ascoltare, altro che bar, altro che amici, io, la musica e nient'altro, anzi , visto che c'ero potevo anche farmi un paio di birre, vabbè sarà per la prossima volta ...
    Bene, se siete arrivati fino a qua e non avete capito un cazzo non preoccupatevi, siete normali, se invece avete individuato reconditi significati o peggio ancora messaggi nascosti contattate uno psicanalista prima che la vostra psicosi vi porti al suicidio. Ho scitto queste stronzate perchè dovevo trasferire in qualche modo un mare di stupidità accumulata nel mio corpo che mi stava soffocando, credo di esserci riuscito, almeno in parte. Ora sono pronto per affrontare inutili discussioni e cazzate varie per almeno un'altra settimana ... sotto a chi tocca    

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    Questo piccolo grande amore

    di lanx australis (16/04/2009 - 22:33)

    Avevo voglia di stendermi sul divano, ho corso un'oretta, dalle 6,45 alle 7,45 circa, al limite delle mie attuali possibilità e stavo per farlo quando dalla tv ,che lascio accesa solo per rompere il silenzio, mi hanno raggiunto le note della più bella melodia di Baglioni. A me questa canzone fa venire i brividi, l'ho cantata ovunque, con amici cari, con conoscenze casuali , con la donna della mia vita e anche da solo ... l'ho sentita migliaia di volte ma non riuscirò mai a rimanere indifferente è la colonna sonora di un pezzo della mia esistenza e ogni volta ne evoca una parte.Peccato non avere qui qualcuno con cui condividere questa emozione, qualcuno con lo stesso comune denominatore con cui non ci sia bisogno di parlare per cavalcare lo stesso sogno, peccato, a volte i ricordi per quanto belli e intensi non possono sostituire il presente e il presente, in questo particolare e irripetibile momento è vuoto. Già, la vita è fatta di questi brevi istanti, isole di gioia ed emozione sparse a casaccio nel mare piatto della quotidianità e perderle così mi rattrista, mi fa capire, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di quanto importante era ciò che ho perso e non riavrò mai più.  .... Mi manca da morire questo piccolo grande amore, adesso che, saprei cosa dire, adesso che, saprei cosa fare, adesso che, voglio un piccolo grande amore  ...

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    Gente che viene,gente che va ...

    di lanx australis (25/02/2009 - 18:30)

    E' curioso, a volte anche frustrante, forse perchè tendiamo a realizzare (nel senso di "rendere reale") un qualcosa che reale non è. Invece è una fuga dalla realtà, una sorta di psicoterapia fai da te, un posteggio per teste stanche e sofferenti. Ma non è detto, anche la normalità, seppur rara, si aggira prudente e circospetta., ma questi ultimi non fuggono, camminano per la loro strada in santa pace (almeno ci provano) collezionando foto,filmati, amici e rank. Dicevo che è frustrante e mi riferivo allo "sparire" improvviso e senza motivazioni, cosa che peraltro a suo tempo ho fatto anch'io sottovalutando (e torniamo all'inizio) le altrui percezioni della realtà.  Della mia realtà, non della loro beninteso. Oggi non lo rifarei, forse sono tornato normale, ho smaltito la mia cacca mentale, chi lo sa, ma quando lo feci neppure ci pensai al fatto che potessi dimenticarmi qualcuno o qualcosa; sono azioni che si compiono in fretta e furia con poco ragionamento e tanta impulsività.  Molti neppure lo sanno che sono tornato , non ne ho sentito il bisogno, questo è un sintomo di quanto fossi distante da "quella realtà". Quindi sarei un pochino poco credibile se incominciassi a lamentarmi o mi mettessi ad esprimere giudizi su chi sparisce da un giorno all'altro senza proferire verbo ... cose da mondo virtuale, normali in questa anormalità di mondo. Eppure ti fa pensare. Ti chiedi "chissà che gli ha preso" magari stavi facendo un discorso su qualche argomento curioso e inconsueto e nulla ti faceva presagire un epilogo di questo tipo; " e adesso chi me lo dice?Chi mi risponde? Boh, pazientiamo, prima o poi tornerà" e invece no, passano i giorni, le settimane, i mesi e niente! Caspita, ti chiedi, sarà mica morto/a? Però poi pensi: se era morto/a mica poteva cancellare l'account ... e allora? Perchè mai non avrebbe dovuto dirmelo? Si chiacchierava così bene, senza stress o tensioni, senza complicazioni sessuali o sentimentali, solo per il gusto di farlo! Niente, non ci sono risposte, si fa e basta e così sia, si taglia qualcosa che rappresenta un legame con un mondo provvisorio dove la percezione della realtà era alterata , dove magari si girovagava malvolentieri in cerca di chissà cosa senza trovarlo mai. Oppure si muore veramente e qualcuno (non indaghiamo sul come e sul perchè) non ancora soddisfatto di averci fisicamente seppellito provvede ad eliminare anche la nostra esistenza virtuale, ma quasto credo sia un caso limite ... vabbè, comunque sia io vi capisco, rimango un pò mesto in inutile attesa ma poi proseguo, ormai sono abituato, non ho uno scopo preciso per cui non rischio nulla e a voi, misteriosi e misteriose che svanite come gelato alla crema sotto il sole di luglio, va il mio saluto,  accompagnato da un sincero augurio di buon viaggio, ovunque andiate ...

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    Venerdì 21 novembre

    di lanx australis (21/11/2008 - 19:40)

    Ecco, se tu te ne andrai anche un bel pezzo della mia vita verrà con te, non ho mai pensato seriamente a questa eventualità, mi piaceva credere che ce ne saremmo andati assieme, mano nella mano , camminando verso l'arcobaleno. L'amore c'entra poco, oppure anche l'amore è fatto di abitudine e di quotidianità, quando la passione se n'è andata da tempo e pensi che sia morto scopri che ha solo cambiato forma e non te ne rendevi conto. Non posso scrivertelo, non posso dirtelo, non voglio farti piangere, non voglio stupirti e preoccuparti mostrandomi diverso da quello che conosci da sempre quindi resterò lì, tranquillo e compassato, ironico e dissacrante a ridere di me e di tutto, ti strapperò un sorriso quando meno te lo aspetti e non lascerò spazio alla tristezza. Non devo sforzarmi troppo per farlo, sono così di natura, sovente sembro insensibile, a volte lo sono veramente, non parlo, non piango, non mi dispero, sembro d'acciaio, magari lo fossi, ma ci sono sempre quando servo, ci sono sempre stato e tu l'hai sempre saputo.  La prossima estate torneremo in quel pianoro magico al cospetto della Grande Montagna, te lo prometto fin da ora, assieme, come sempre, incantati e chiusi nei nostri pensieri più nascosti. Luogo di meditazione e di quiete immensa, rifugio di anime delicate e ferite, sentirai i nostri passi sul tuo corpo di terra e rocce e riderai o piangerai con noi.

    Adesso mi asciugo gli occhi e torno da te.

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    Wow

    di lanx australis (01/11/2008 - 18:42)

    Wow che c'entra? C'entra perchè è una esclamazione che dice: però non pensavo che ... oppure: caspita che bello ... e perchè dico "wow"? Ma perchè sì, perchè non dovrei? Ci sono mille ragioni per dirlo, solo che raramente me ne viene in mente una e così me ne sto zitto zitto a rimuginare. Oggi ho scoperto che sono efficiente, cioè, già lo sapevo da tempo, però ero a corto di fiducia, pieno di incertezze e di non so. Una brutta sensazione per chi è abituato a fare senza chiedere mai, oggi ho realizzato che non è così. Le cose devi farle per capire se ci riesci e non devi fermarti prima pensando che non ce la puoi fare, se ci pensi ti sembrano difficili, traumatiche, inavvicinabili, se ti butti e cominci a fare ti accorgi che non è poi così terribile e man mano che procedi acquisti sicurezza, serenità, forza. La cosa più difficile è partire, spezzare quella catena che ti tiene a terra e ti impedisce di muoverti, chiamala pigrizia mentale, paura, indolenza, opportunismo è la stessa cosa, a tutti piace la vita comoda, la giornata che scorre su due binari senza scosse o imprevisti, tutto alle ore giuste e nei modi giusti e come arriva una grana si cerca di passare la palla al pirla di turno!  Quando sei solo a chi la passi la palla? A nessuno, te la smeni e basta e allora scopri se sei bravo o no, se brilli di luce riflessa, di luce propria o se sei irrimediabilmente opaco... 

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    Passatempi

    di lanx australis (11/10/2008 - 16:04)

    Io non ho bisogno di passatempi. Il tempo passa abbastanza in fretta anche se mi siedo e guardo il soffitto della stanza. Se avessi bisogno di passatempi vorrebbe dire che il tempo che ho è talmente tanto da non sapere come impiegarlo e invece è tutto il contrario: a me il tempo manca. Ma non da oggi, da sempre, e allora mi chiedo: se mi manca il tempo perchè sono qui a cazzeggiare  invece di fare qualcuna di quelle cose che vorrei fare se ne avessi il tempo? La risposta è semplice: perchè le cose che vorrei fare richiedono più tempo di quanto ne abbia a disposizione e quindi non possono essere intraprese,in sintesi  mi ritrovo con del tempo libero in cui non so cosa fare perchè non mi basta per le cose che vorrei fare e non ne ho altre che si riescano a fare in così poco tempo. Così perdo cospicue quantità di tempo aspettando di averne a sufficienza e riesco anche ad annoiarmi senza averne il tempo ... ma che cavolo di testa ho?

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    Energie ... alterne

    di lanx australis (07/10/2008 - 19:27)

    Cosa capita in noi da cambiarci le prospettive da un giorno all'altro? Nulla è apparentemente mutato, nulla di importante s'intende, lasciamo stare i particolari, ma la vita è la stessa, le persone, il lavoro, tutto insomma è uguale ... ma com'è allora che ti senti diverso e quello che ieri ti faceva sognare oggi è solo un ricordo? Ho ripreso vecchie passioni, cose dimenticate da anni ma mai abbandonate del tutto, pensavo fossero ormai relegate nel passato e invece scopro di amarle,  come o forse più di allora, mentre quelle che solo poco tempo fa credevo priorità assolute si sono sciolte come grasso di maiale in padella (se dicevo  " come neve al sole " stava meglio ma è una frase fatta!). Mi domando se è normale cambiare così di botto, a volte mi smarrisce questa improvvisa perdita di obbiettivi perchè lascia la mia mente alla disperata ricerca di un qualcosa che vada a colmare la lacuna e non sempre la trovo subito. Ora vivo un momento di scarso interesse generale verso il mondo intero, il lavoro  assorbe quasi tutto il mio giorno ed io malvolentieri mi adeguo (il mio senso del dovere è proverbiale anche se comincia a vacillare), vorrei scrivere ma non ho né il tempo né tantomeno le idee, ovvio, quando hai l'encefalogramma praticamente piatto da dove vuoi che vengano le emozioni? E senza emozioni non vale la pena scrivere, a meno che non si tratti di roba scientifica o di barzellette sui carabinieri, forse potrei aprire un forum sulle  diete macrobiotiche o sui sistemi di controllo della crescita cellulare ma non credo che sia un argomento largamente condivisibile. E poi non sono obbligato a scrivere, non me l'ho ha  ordinato il medico di sicuro, quindi che problema c'è? Perchè mai sono qui a dire puttanate, mi domando, quando potrei andarmene a casa a cenare visto che sono le otto di sera e poi , magari,  stravaccarmi sul divano a guardare un film comico per farmi quattro risate? Perchè, perchè, perchè e ancora perchè, la verità è che mi sento stramaledettamente bene, sono tranquillo e rilassato, tanto tranquillo da sembrare morto, non sento un alito di vento a scuotere la mia anima e questa calma piatta non mi piace, ho energie da spendere  ma non so né come né dove.

    Tag: Boh!

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    30 settembre

    di lanx australis (27/09/2008 - 11:17)

    Oddio come vorrei saper scrivere una bella lettera e spiegarti quello che sento, non immagini quanto lo desideri, ma non ci riesco, il problema  non è tanto nel descrivere delle sensazioni o dei pensieri contorti ma è capire cosa vorrei dire e non lo so, non so cosa dire questa è la verità, qualsiasi cosa mi sembra inadeguata e falsa, inutile e banale e così ... non faccio e non dico, la ricordi la mia regola d'oro no? Ti è tanto piaciuta che hai voluto adottarla pure tu se non mi ricordo male ... che vuoi fare, ora è così, ho ripreso il mio quotidiano per le palle , ancora non riesco a strizzargliele per bene ma sono sulla buona strada. Il resto sembra procedere come deve, le cose importanti, quelle che decidono o ti cambiano la vita sembrano sorridermi oltre ogni più rosea speranza e questo mi riempie il cuore di gioia, almeno una buona parte di esso, il resto rimane e rimarrà penso per sempre un terreno inesplorato, un luogo dove si alternano sole e nuvole, guerra e pace, dove le tempeste arrivano e passano lasciando cumuli di macerie, ma dove tutto rinasce con stupefacente velocità. Cara amica mia, posso chiamarti così? Non lo so , non credo di meritarmelo anche se penso di averti dato qualcosa anch'io e spero di potertene dare ancora ,non so quando e non so come, ma mi rifiuto di pensare di non poterlo più fare, sento che sei serena, vorrei che fossi anche felice, ma dirtelo mi suona retorico e falso. In realtà mi sento in colpa e non riesco a superare questa impasse, questa cosa mi brucia nell'anima ogni qualvolta ritorna alla mente e più cerco di trovare giustificazioni e meno ci riesco, così la metto da parte e non l'affronto, aspetto che il quadro sia completo, che il tempo scopra la coscienza e mi consenta una lucida analisi dei fatti , aspetto di capire quali fossero le mie vere motivazioni e perchè ho corso fino a sfinirmi su quel sentiero pericoloso e ripido che non portava a nulla. Non rimpiango la mia follia, sono contento che sia finita, mi ha distrutto l'anima ma non era per causa tua, tu sei rimasta invischiata nella mia tela inconsapevole ma incolpevole, trascinata da tutta l'energia che  ho profuso nel perseguire le mie illusioni  di ragazzo cinquantenne.

     

    Spesso le nostre giornate si complicano
    mentre le perplessita' rimangono qui
    E ci si sposta lontano
    in un orizzonte piu' strano
    E i conti gia' fatti non tornano mai
    No il tempo non torna piu'
    e ieri non eri tu
    oggi chi sei?
    Cos'e' che cambia la vita in noi?
    E quello che adesso hai
    domani non lo vorrai

     

    Settembre è stato veramente da dimenticare sotto il profilo climatico, l'autunno è arrivato di colpo , non c'è stato quel dolce periodo di transizione tra estate e autunno che tanto mi piace, notti fresche e giornate ancora calde, rugiada la mattina ma sole robusto a mezzogiorno, fa freddo, il cielo è sempre velato o imbronciato, pazienza, il tempo fa quello che vuole , io faccio quello che posso ...


    Spesso le nostre coscienze ci mormorano
    frasi che poi nascondiamo dentro di noi
    e ci sentiamo colpiti
    per come veniamo cambiati
    parole nascoste non escono mai
    No il tempo non torna piu'
    e forse rimani tu con quello che hai
    cos'e' che grida nascosto in noi?
    stanotte non dormirai
    ma non capirai
    No il tempo non torna piu'
    e ieri non eri tu
    oggi chi sei?


    ogni tanto passo a trovarti, per me è un modo per dirti che ci sono, anche se non parlo o anche se non dico quello che vorresti sentire, leggo quello che scrivi, come ho sempre fatto e come sempre mi piace quello che dici e come lo dici, penso e rifletto e guardo il tuo mare, la sabbia bianca , gli scogli e mi sembra di sntire il rumore dei tuoi passi, mentre cammini verso casa ...

    Tag: incontri

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    La perfezione

    di lanx australis (24/09/2008 - 18:20)

    Sono fatto così, sono strano, non posso cambiarmi altrimenti l'avrei già fatto, sbaglio sovente, traviso oppure non capisco, a volte capisco ma non afferro, a volte invece non ho proprio voglia di capire, a volte poi penso di essere in una certa maniera e poi ,il giorno dopo, mi scopro diverso. Ma sarà sempre colpa mia? Non è possibile che ci sia una certa compartecipazione? Dico devo essere sempre io da solo a combinare casini? Avrò una montagna di difetti di sicuro ma quello di colpevolizzare gli altri mi manca, proprio non lo trovo anche se mi rivolto le tasche ... sarà che ho un sacco di cose da farmi perdonare e quindi sono obbligato ad essere comprensivo per poter ottenere comprensione a mia volta, ma non ho difficoltà ad accettare le altrui ragioni ne a giustificare comportamenti strani, ognuno ha i suoi alti e bassi , le proprie motivazioni, e a volte sono inconfessabili. Invece mi trovo ad essere sempre giudicato, ma non per quello che sono in assoluto ma per quello che dico in quel momento o che ho detto e ho fatto un anno prima o che non ho fatto ma avrei dovuto fare ... insomma che cavolo, non è mica obbligatorio, insomma se una persona ti piace te la prendi com'è , oppure la lasci fottere ma mi sembra inutile andarle a dire cos'è ,cosa non è o come si pensava che fosse. Si certo pretendo troppo, lo so, dico così perchè a volte mi sento maltrattato ingiustamente, perchè quello che faccio non è mai con l'intenzione di ferire ma è perchè mi viene così, mi esce dal cuore o dalla testa e basta, se poi non è la cosa giusta chiedo perdono, ma non posso suicidarmi ogni volta che sbaglio, non ho la presunzione di essere infallibile e non so mai qual è la cosa giusta da fare. Invece il mondo è pieno di persone perfette, sanno sempre cosa e quando farlo, sbagliano raramente e se lo fanno non lo ammettono mai, hanno le idee chiarissime e le parole giuste per ogni situazione , ti fanno sentire uno stronzo come aprono bocca perchè conoscono i tuoi pensieri e ti leggono fino nel profondo dell'anima. Come vi invidio popolo di eletti, e non scherzo, è vero, non faccio dell'ironia, mi piacerebbe essere come voi, non dover mai chiedere scusa, non causare sofferenze, guardarmi allo specchio ogni mattina senza abbassare gli occhi ... ma sono un piccolo, insignificante e debole uomo,  non credo ci riuscirò mai ...

    Tag: pensieri

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    Non leggete, è meglio ...

    di lanx australis (18/09/2008 - 08:24)

    Io credo si tratti solo di sopravvivenza. Il quotidiano ci ammazza tutti i giorni, alla sera arrivi carico di  tossine cerebrali e devi cercare una via d'uscita se non vuoi cadere nella depressione più nera. Così ti infili in una community o in una chat e spacchi i marroni alla prima poveretta che incontri, che magari è incasinata più di te, ma che in definitiva è arcicontenta di trovare qualcuno disposto almeno ad ascoltare i suoi guai. Penso funzioni così, indipendentemente da tutte le belle parole che circolano , dei caffè e delle stronzate simili, in realtà gli uomini che frequentano queste zone sono tutti a corto di sesso per i più svariati motivi, mentre per le femminucce generalmente si tratta di carenza affettiva (le donne per uno strano meccanismo noto solo a loro stesse mettono sempre il sesso in secondo piano ... io so per certo che non è così, almeno non sempre). Spero mi perdonerete amiche e (pochi non lo nego) amici se dico queste cose, cerco solo di fare uno sforzo per amore della verità e della semplificazione dei rapporti interpersonali, visto che alla fine tutti cerchiamo le stesse cose anche se ordinate in modo diverso : sesso e amore (ma quest'ultimo non è indispensabile, basta una semplice simpatia , insomma per qualcuno basta che ci sia un accenno di vita ...) per i maschietti e amore e sesso ( quest'ultimo però non è fondamentale e viene solo dopo ... quella che di solito è una fregatura) per le femminucce. Semplifico troppo? Sono cinico? Mi sto sbagliando? Sarei felice di essere contraddetto su questo argomento però vorrei che chi si sentisse in dovere di farlo guardasse bene dentro a se stesso prima di partire con la filippica, sì d'accordo, qualcuno ci sarà che persegue altri fini,  ma in fondo in fondo, se scavi e denudi c'è un pensiero costante, inespresso, a volte celato anche a se stessi ma innegabile e presente in tutti quanti:MI SENTO SOLO. E' la solitudine dell'anima, la solitudine più grande e atavica che esista, l'uomo è solo di default, nasce , vive e muore da solo con se stesso, non riesce a condividere i propri pensieri con nessuno. Sì magari in parte, con i propri cari , con tua moglie o con la tua amante, con gli amici, ma sono pezzi di te , scogli che affiorano dal tuo mare interiore, aspetti condivisibili al momento ma non sono tutto, è una piccola parte di quello che veramente sei e che nessuno conoscerà mai. Ecco,  se veramente riuscissi a trovare qualcuno così disponibile e coraggioso con cui poterti aprire completamente senza paura di essere respinto e odiato allora forse ti sentiresti meno solo, ma non credo esista questo tipo di persona, dentro di noi albergano pensieri inconfessabili anche per noi stessi figuriamoci per gli altri.

    Vabbè ragazzi forse ho esagerato , spero possiate perdonarmi questa boutade in cui qualcuno di sicuro troverà conferma dei propri sospetti (riferita a me naturalmente) ma dovevo dirlo, non credo di aver scoperto nulla di nuovo, l'ho  solo espresso magari in modo un pochino diretto e senza mezze parole , senza discriminare tra persone serie e meno serie, tra buone e cattive intenzioni, ma non era questo il punto ...

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    venerdì sera (tardi)

    di lanx australis (12/09/2008 - 23:49)

    Se sapessi cosa voglio non sarei qui a cercare quello che non troverò mai, anche perchè non so che cosa sia ... gioco con le parole per passare il tempo che mi divide dal sonno, stasera non arriva e così ascolto musica  e demolisco la mia immagine pubblica. Era indifferenza allo stato puro appena un minuto fa, ora è una punta di fastidiosa noia per un venerdì sera passato nel far nulla di intelligente o di concreto, ma su ventiquattro ore di vita utile un'oretta o due di cazzeggio penso di potermela permettere, altrimeni rischierei di diventare troppo serio ed efficiente. Sarà una crisi di rigetto. Dopo aver passato una vita a far funzionare di tutto ho perso il manuale di istruzioni di me stesso e riscriverlo mi sta portando via tutto il poco tempo libero che ho, boh, ancora una volta impiego male il mio tempo ... azioni sbagliate nel momento sbagliato, il mio orologio deve essere costantemente indietro, perdo sistematicamente gli appuntamenti ma non è un caso. A me le cose devono cadere addosso, se solo passano vicino non le vedo, oppure le vedo ma è troppo tardi per afferrarle e alla fine mi viene il torcicollo ...

    Tag: pensieri

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    Mentre cammino

    di lanx australis (11/09/2008 - 11:37)

    Leggere quello che scrivi mi emoziona sempre, è tutto quello che so ora e non credo di poter dire altro, ho parlato anche troppo , inutilmente e senza il dovuto rispetto.Continuerò a leggere perchè mi piace come ti esprimi e quello che trasmetti, credo di essere diverso adesso, dico credo perchè il condizionale è d'obbligo quando si parla di me. Mi manca qualcosa per essere completamente sereno ma spero che un giorno possa arrivare, e allora forse si sarà chiuso il cerchio. Magari parlo al vento, ma il vento porta lontano e se è come quello che soffia ora, credo possa coprire grandi distanze in poco tempo ... ma sì , sono solo pensieri sparsi ,come la polvere che si alza dai miei passi, non credo interessino a nessuno, nascono e muoiono disperdendosi in un attimo, mentre il cammino ne solleva altri, metro dopo metro, fino alla fine della strada ...

    Tag: pensieri

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    10 settembre

    di lanx australis (11/09/2008 - 09:31)

    Ma come le fanno le previsioni del tempo? Possibile che con tutti i mezzi forniti dalle moderne tecnologie si riesca a sbagliare ancora da un giorno all'altro? Guardo sconsolato il cielo, almeno quello che alle sei del mattino ti è concesso vedere, ma l'assenza di stelle non mi lascia dubbi: non è sereno. Adesso valutare l'entità della copertura nuvolosa non è possibile per cui bisogna fare un atto di fede... mi preparo come da programma e parto, l'appuntamento è per le sei e trenta.

    Due gocce di pioggia bagnano il parabrezza mentre percorro la regionale che mi porta in città, cominciamo bene, è un anno che cerchiamo di organizzare questa gita , ed ora che ci siamo riusciti ... ci si mette il tempo a scombinare tutto. Oddio, anche con un pò di pioggia si potrebbe andare ma non sarebbe la stessa cosa e poi non andiamo nel bosco a cercar funghi, le montagne con la pioggia o, ancor peggio con il temporale, non sono molto consigliabili, non vedi nulla, cammini nella nebbia, ti bagni inutilmente e rischi di farti male.

    G. mi aspetta puntuale come sempre, un grande, una roccia, il mio sostegno in questo ultimo anno, da tempo aspettava che io lo portassi da qualche parte e lo faccio con grande gioia, adoro condividere questa passione con qualcuno, non importa quale sia la meta, ognuno sceglie gli obbiettivi in base alle proprie capacità, e la soddisfazione è sempre la stessa, almeno per me è così.

    Partiamo, dopo una mezzoretta il cielo comincia a mostrarsi ... era meglio prima, almeno avevamo una speranza, ora appare plumbeo e minaccioso. Pazienza, noi ci proviamo , poi, se proprio non va torneremo indietro, il tempo in montagna è molto variabile e i cambiamenti sono repentini, c'era vento in città, e il vento di mattina presto è sempre sinonimo di cambiamento.

    In breve siamo sul luogo di partenza, ci prepariamo e partiamo, il manto nuvoloso è sfilacciato, bene!Il vento sta facendo il suo dovere.

    Non mi va di seguire la lunga e tortuosa poderale che sale verso i pascoli alti per cui la ignoro e taglio attraverso ai prati, l'erba ormai è ingiallita e calpestata dalle mandrie al pascolo per cui nessuno ha da ridire. In breve il prato lascia il posto alla sterpaglia e il pendìo diventa ripido, è scomodo camminare in queste condizioni ma ci permette di risparmiare un'ora buona di salita .

    Il tempo sembra tenere, ogni tanto qualche gocciolina di pioggia sulla pelle ma niente di catastrofico, la montagna è laggiù, sembra ancora lontana ... e un pochino lo è.

    Riprendiamo la poderale, ora percorre il fondo di un vallone e la seguiamo fino ad un certo punto , poi imbocchiamo un sentiero che piega ad est e dopo pochi minuti arriviamo ad un laghetto. Ecco, da qui inizia la salita vera e propria, una breve sosta per bere e si riparte.

    Il sentiero è appena segnato, a tratti scompare tra le pietraie per poi riapparire qualche decina di metri dopo, sale ripido sul fianco della montagna, mi sembra di camminare adagio e invece, voltandomi vedo il mio compagno attardato ... guardo l'orologio, circa due ore dalla partenza, forse ho esagerato e lui non ha il mio allenamento, lo aspetto e proseguiamo assieme. Piano piano arriviamo in cima, ora ci aspetta la cresta, la parte più interessante ed emozionante, almeno così me la ricordo, saranno dieci anni che non vengo quassù.Ma ... accidenti l'hanno tutta attrezzata, vedo le catene e gli spit che le assicurano alla roccia, è una sorpresa , non me lo aspettavo, non mi scandalizzo, alla fine chi le vuole usare le usa e chi non ne vuole sapere può farne a meno ... non sono contrario alle vie ferrate purchè non si esageri e non si riempiano di chiodi le montagne, anzi , credo che chi arrivi quassù dopo una non trascurabile fatica si meriti la soddisfazione della vetta, anche se non ha le conoscenze necessarie per affrontare le ultime difficoltà.
    In breve guadagnamo la cima, ci stringiamo la mano e guardiamo il cielo, sono passate circa quattro ore dalla partenza. Da ovest nuvoloni neri e densi ci suggeriscono una veloce ritirata, scendiamo in fretta dalla parte opposta rispetto alla via di salita.Incomincia a piovere, bisogna stare attenti, il percorso è ripido e sfiora rocce strapiombanti.Improvviso e inatteso spunta il sole, il vento ha spazzato il cielo in poche decine di minuti, stravaganze meteorologiche tipiche del clima alpino, ora possiamo rallentare e goderci un tranquillo ritorno ...

    Avrei voluto scrivere delle dediche sul libro della vetta ma non l'ho fatto, ho vergato due righe asettiche con i nostri nomi e la data accanto a quelli di coloro che che sono saliti prima di noi, è sempre difficile per me far convivere buonsenso e sentimenti ...

    Tag: montagna,pensieri

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    Vuoto

    di lanx australis (09/09/2008 - 08:04)

    Oggi è proprio diverso. Credo che un luogo come il deserto del Gobi possa essere considerato un posto rigoglioso se paragonato alla mia anima. Non sento nulla, non voglio nulla, non mi interessa nulla. Aspetto solo che passino le ore e che il tempo ,come l'acqua che leviga la pietra, metta a nudo quel poco che rimane di buono in me, ammesso che esista. Ti ho ferito nel modo peggiore che potessi fare e questo sarà sempre il mio più grande rimpianto, non lo meriti perchè tu sei una persona stupenda e unica, le mie lacrime e la mia disperazione dei giorni scorsi non erano certo finzione, erano per te, per te sola.Ho creduto e sperato di poter superare altre cose ma non ci riesco, è più forte di me, forse in tutto questo c'è qualcosa di sbagliato dall'inizio ma ha poca importanza ormai. Non ti chiedo nulla, non posso, anche se vorrei che tu non mi cancellassi dalla tua vita, ma non so se potrai farlo, me ne rendo conto. Non so nemmeno se leggerai queste poche righe e se non lo farai non avrò nulla da ridire, io non so se lo farei ... 

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    Ciao

    di lanx australis (07/09/2008 - 11:50)

    Di solito funziona, torno stanco ma rilassato, oggi no, oggi sono solo stanco. Non sono nemmeno arrivato in cima, ho sbagliato strada e mi sono perso, nel bosco come nella vita. Un amore finito si dimentica, un amore mancato no, rimane conficcato nell'anima come un pugnale a ricordarti cosa ti sei perso, che magari non era granchè, oppure era l'eletta, ma tu non lo saprai mai , l'hai persa per sempre senza mai averla avuta. E se adesso piango su queste parole, domani riderò della mia tristezza, perchè tutto passa inesorabilmente, anche il dolore più grande, solo i rimpianti restano per sempre a ricordarmi i miei fallimenti. Solo questo ti dico, ricordati di me come di colui che ha visto nel tuo cuore una possibilità vera, al di là dei sogni e delle facili illusioni, al di là delle difficoltà e del buonsenso, ma con l'entusiasmo e la gioia di un ragazzo che crede nella vita e nella speranza nonostante tutto e nonostante tutti .... Ciao Amore.

    Tag: amore

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    Ogni volta (Vasco Rossi)

    di lanx australis (06/09/2008 - 16:32)

    E ogni volta che viene giorno
    ogni volta che ritorno
    ogni volta che cammino e
    mi sembra di averti vicino
    ogni volta che mi guardo intorno
    ogni volta che non me ne accorgo
    ogni volta che viene giorno
    E ogni volta che mi sveglio
    ogni volta che mi sbaglio
    ogni volta che sono sicuro e
    ogni volta che mi sento solo
    ogni volta che mi viene in mente
    qualche cosa che non c'entra niente
    ogni volta
    E ogni volta che non sono coerente
    e ogni volta che non è importante
    ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
    ogni volta che non c'è
    proprio quanto la stavo cercando
    ogni volta
    ogni volta quando....
    E ogni volta che torna sera
    mi prende la paura
    e ogni volta che torna sera
    mi prende la paura
    E ogni volta che non c'entro
    ogni volta che non sono stato
    ogni volta che non guardo in faccia a niente
    e ogni volta che dopo piango
    ogni volta che rimango
    con la testa tra le mani
    e rimando tutto a domani

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    pensieri sparsi

    di lanx australis (06/09/2008 - 11:32)

    Mi ricordo che quando ero bambino, dieci o undici anni forse, ascoltavo la musica di mia madre e sognavo ... facevo sogni da grande, ora che grande sono, non di statura ma di anni, ascolto sempre la musica , la mia , o quella che mi passano, e sogno ancora ... sogni da adolescente, non da uomo maturo, mi domando cosa sognerò in punto di morte e se potrò sentire della musica allora ...

     

    La morte e la vita sono la stessa cosa, due facce della stessa medaglia, se non esisti non sai di essere esistito, la pena della morte non è il dolore, la paura, la sofferenza è la fine del pensiero. Siamo perchè pensiamo (Cartesio no?) accetterei tranquillamente la mia non esistenza fisica, non accetterò mai la morte del mio pensiero. Io vivo più con la mente che con il corpo, lui è solo un mezzo, un accessorio che mi trasmette immagini, suoni, emozioni  però, in fondo gli voglio bene, ci sono affezionato, chissà come si sta senza ...

     

    Non riesco a smettere questa mattina, musica e parole, parole e musica, il mio sballo, la mia droga, ne ho bisogno come mai , meno male che non è ancora ottobre, che posso stare tranquillo a guardarmi dentro senza dover correre dietro ad incombenze che richiedano la mia normalità. Purtroppo durerà poco ormai, l'estate è finita, ma forse non è mai neppure cominciata, è un'attesa interminabile, ho perso il conto degli anni .. c'era una volta l'estate ... sembra una favola, chissà se mio figlio la racconterà ai suoi figli, chissà se avrà dei figli ...

     

    "E' già estate a casa mia, e di notte c'è la luna ... " l'anno, il posto l'ora dei Pooh, non vuol dire niente per me ma non so per quale motivo mi ha sempre colpito,in giornate come queste mi assale la malinconia quando la sento e io coglione la metto apposta. Ma si può essere più stupidi?

     

    Domani è domenica ... cazzo, speriamo faccia bello almeno vado un pò in giro e mi scrollo di dosso questa nebbia grigiastra che mi opprime. Basterebbe anche un soffio di vento per farlo, lo stesso vento che scompiglia i capelli e che solleva i vestiti delle signore ... vento benedetto!!!!

     

    Ho sonno, ieri sera ho fatto tardi, anzi tardissimo, la sveglia stamane l'avrei gettata fuori dalla finestra, solo che sarei rimasto anche senza telefonino e allora ho rinunciato e mi sono alzato, subito, senza indugiare, altrimenti mi sarei riaddormentato. Non sono più abituato a fare le ore piccole ... però mi piace, la notte è il mio mondo, è tutto diverso di notte, anche le persone cambiano, si lasciano un pò andare ... forse , o sono io che come al solito mi invento le cose ...

    Tag: pensieri

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    Il sabato del matto

    di lanx australis (06/09/2008 - 10:21)

    Un razionale, un pragmatico, talmente disincantato da essere cinico, a volte inutilmente distruttivo verso tutto ciò che non è pensiero limpido e cristallino ... che beffa del destino (ma chi ci crede al destino ...) scivolare così, senza preavviso, quale sarà stata la mia buccia di banana, forse aver chiuso gli occhi per troppo tempo? Avere rinunciato ad una parte importante di me stesso per paura che potesse prendere il sopravvento? Qualsiasi cosa sia ha vinto lei, non sarei qui a chedermelo, di sabato mattino davanti ad uno schermo muto, se così non fosse. Oddio non è che sia cambiato di botto, no , piuttosto è come se mi fossi reso conto di non essere quello che credevo e di non riuscire più a fingere ... fingere di essere felice, che tutto va bene , che tutto è normale, ma normale non è , questo lo so, è solo che i miei pensieri mi fanno paura, devo tenerli nascosti perchè non riuscirei a sopportarli, sono terribili, spaventosi , inimmaginabili ...

    Tag: confusione

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    Stressssssssss

    di lanx australis (06/09/2008 - 09:16)

    Ora ho voglia di correre e non lo posso fare, sono qui immobile e devo restarci, ieri sera avevo voglia di volare, ma non c'erano ali per me, neppure in prestito, magari domani potrò volare, magari domani potrò correre, ma non sarà lo stesso ... i ritardi non fanno bene agli appuntamenti, l'attesa serve quando non è abbastanza lunga da stufare ... che discorsi del cazzo da fare di sabato mattina ....

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    Andrea oggi

    di lanx australis (05/09/2008 - 11:43)

    Devo uscire, mi sento irrequieto e fuori posto in questa stanza, è troppo affollata, troppa gente per lo spazio disponibile, e tutti che vogliono parlare con me, mi lasciassero in pace ... ho altre cose per la testa ora, possibile che non capiscano? Eppoi che cosa rappresento per essere continuamente oggetto di tutta questa attenzione? Che cosa credete che sia io? Un Dio in terra? Mago Merlino? L'uomo per tutte le stagioni? Sì, d'accordo ho delle responsabilità, sono bravo nel mio lavoro (almeno così mi dicono ... ) ma oggi non vi reggo più, lasciatemi in pace. Adesso vado, mi cerco un posticino tranquillo e chi s'è visto s'è visto, insomma avrò pure diritto ad un pò di tranquillità, devo forse attendere di essere freddo e orizzontale per averne? Oggi ho bisogno di un pò di solitudine, devo riflettere, non mi piace farmi soverchiare dalle emozioni ed annebbiare l'intelletto, vorrei capire prima, vorrei riuscire a comprendere perchè mi sento così attratto da quelle parole, forse perchè mi sono famigliari  o perchè le associo a Te, accidenti, se non era per una intonazione leggermente più plumbea avrei detto che fossi Tu ... sono sorpreso, veramente sorpreso. Non mi spiego questa attrazione se non ipotizzando che l'interesse venga stimolato da qualcosa che trascende lo scritto. Niente di strano o di speciale si potrebbe pensare ma non è quello il punto, tutti abbiamo emozioni e stati d'animo simili, ma ci sono persone che riescono a comunicarlo con grande facilità , persone che riescono a renderti partecipe della loro anima,creando un contatto talmente intimo e profondo da sucitare fortissime emozioni. Non mi vergogno a dirlo, non mi sento strano per questo, ma ho provato le stesse sensazioni di quando ho letto Te, la prima volta, e adesso capisco che non mi sbagliavo, che non stavo attaccandomi , io in piena deriva, al primo gancio piovuto dal cielo, se una cosa ho capito oggi, è questa. Mi spiace che tu pianga, non conosco i motivi del tuo pianto, posso immaginarli e posso cercare di consolarti se me lo permetterai, ma se piangi per lui o per qualcuno come lui ne vale la pena ...

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    Josette

    di lanx australis (04/09/2008 - 18:29)

    Erano trascorse già due ore buone da quando Andrea si era messo a visionare le cartelle di Luca. Il suo carissimo amico era un gran disordinato; tra le sue cose regnava la confusione totale, non c'era logica nell'archiviazione, i files erano collocati in un modo che corrispondeva a qualcosa di più simile alla casualità che ad una regola ben precisa. Fotografie, testi , audio, video, tutto era ammucchiato alla rinfusa senza ordine apparente, gli scritti poi , quelli erano in quantità industriale e tutti da completare. Bozze, accenni, frasi isolate, ma niente di definitivo, di compiuto, mah ... che strana persona. Andrea non era un maniaco dell'ordine, questo no, ma un minimo di logica nel riporre le cose la riteneva indispensabile, era già difficile così, figuriamoci in mezzo a quel casino! Ora non era più tanto sicuro di potercela fare, l'impegno che aveva preso a cuor leggero con Luca si stava dimostrando meno facile del previsto,scrivere non gli dispiaceva ma era a corto di idee e non aveva ancora deciso quali fossero gli argomenti giusti da trattare. A dire il vero aveva cercato di abbozzare dei testi ma il risultato del suo lavoro non l'aveva soddisfatto, mancava qualcosa, erano frasi vuote , asettiche , non trasmettevano nulla se non quello che sembravano dire.Niente da fare, tutti gli argomenti che aveva cercato di trattare non lo stimolavano a sufficienza e le parole non venivano, i concetti erano confusi e difficili da esporre, insomma un vero disastro, tutta la sicurezza che aveva ostentato nell'assumersi quell'onere si stava trasformando in disappunto, solo il suo naturale ottimismo e la fiducia in se stesso che mai l'avrebbe abbandonato, gli consentivano, unitamente ad una buona dose di testardaggine, di proseguire nell' avventura. Così si era messo alla ricerca di una ispirazione frugando nel database di Luca, un'impresa eroica visto il caos che vi regnava sovrano. Il fine secondario, ma non trascurabile, era quello di riordinare la massa di materiale catalogandola in modo tale da poterla rintracciare agevolmente in caso di bisogno. Due delle tante immagini che stava visionando l'avevano particolarmente colpito: erano fotografie di Josette. Andrea le aveva già guardate ma non riusciva a distogliere l'attenzione, le riaprì per l'ennesima volta, era veramente incuriosito. Quella donna non era bella, perlomeno nel senso canonico del termine, eppure aveva qualcosa di decisamente attraente; sensualità? Mistero? Mah, chi poteva dirlo, magìe della chimica del cuore , sensazioni , voglia di emozioni, bisogno di sentirsi vivi , tutto poteva concorrere a idealizzare, a travisare,  ad appannare la realtà colorandola di sogno,forse questo era successo a Luca, aveva creato un mito e poi si era scontrato con la realtà ... no, no, non poteva essere così semplice. Più si ripeteva che tutta questa storia non stava in piedi e più cresceva la sua curiosità, conosceva Luca da sempre, non era il tipo di persona che si sarebbe persa in quel modo senza motivo, era impulsivo, avventato, fiducioso fino all'ingenuità ma non era scemo, era molto sensibile e selettivo nel scegliere le sue amicizie, difficile pensare che si fosse ingannato ... doveva saperne di più, se voleva essergli veramente utile doveva cercare di capire fino in fondo cosa stava capitando al suo amico. Nei documenti di Luca c'erano molte mail di Josette, le avrebbe lette con attenzione, una per una, senza nulla tralasciare, ormai la sentiva come una necessità anche propria, doveva saperne di più, cercare di conoscere questa donna con occhi disincantati e obiettivi era il primo passo da fare, poi ... al da farsi ci avrebbe pensato.

    Tag: pensieri

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    Ciao

    di lanx australis (30/08/2008 - 08:21)

    Ciao, sono Andrea, un amico di Luca, sì, il Luca dell'altro Blog "Sentieri paralleli", proprio lui, sono venuto qui per continuare a tenere in piedi questo space, lui non ce la fa più, penso sia andato, perso, irrecuperabile, e forse è un bene, ormai era diventato anche noioso ... sempre e solo a parlare di questa Josette, ma che sarà mai? Di donne è pieno il mondo, perchè fissarsi in questo modo mi chiedo io, e poi ... l'avesse almeno incontrata; ad ogni modo lui dice che non  vuole saperne di rinsavire, dice che comunque andrà a finire (eh eh , voi pensavate che fosse finita così ... non si sa , non si sa...) sarà valsa la pena di viverla quella storia e quindi mi ha chiesto di dargli una mano. E così eccomi qua, a un amico non si può dire di no è vero? Ma è proprio vero? Vi sentireste di sottoscrivere questa frase? Io comincio ad avere dei dubbi, finchè si tratta di dividere le sigarette o tutt'al più la fidanzata può essere , ma quando il bisogno comporta l'impegno, il rischio, il denaro, beh allora tutto cambia, e scopri cose interessanti. Ti accorgi che la tua felicità importa a pochi se di mezzo c'è la loro, e più li avevi tra i piedi prima e meno te li ritrovi dopo, quando servirebbero ... ma per Luca non è così, Luca è fortunato, ci sono io a sorreggerlo, a rialzarlo dopo ogni caduta , a farlo ridere o anche a prenderlo a schiaffi, se serve.

    Ma torniamo a noi, non parliamo di Luca, lasciamogli vivere il suo sogno, è difficile ma io spero che riesca a realizzarlo, è un tipo in gamba, uno che non molla facilmente  anche se a volte non si direbbe.Io ho altro da fare che sognare, giornate piene, lavoro in genere, poco svago, la famiglia, i figli, insomma una vita ordinaria, però mi piace scrivere, avrei sempre voluto farlo ma non ho mai trovato gli stimoli giusti,  ora Luca mi dà questa opportunità, perchè non approfittare? Non so se sarò all'altezza, magari vedranno la luce solo cavolate dalla mia tastiera ma ci voglio provare e poi, l'ho già detto sopra, a un amico non si può dire di no, vero?

     

    Tag: Pensieri

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